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......Il dibattito in Consiglio regionale sull’assestamento di bilancio si sta caratterizzando per la sordità della maggioranza alle proposte avanzate in aula dal PD. Abbiamo posto all’attenzione un tema importante, su cui è in corso una riflessione anche nell’opinione pubblica. Il boom degli impianti fotovoltaici sta creando più di un problema, visto che intere aree di interesse agricolo vengono riconvertite in sedi di impianti fotovoltaici, con evidenti ricadute negative sul settore. E’ un altro aspetto di un problema più generale, quello del depauperamento complessivo del suolo agricolo di qualità, un patrimonio che la collettività deve tutelare anche per le future generazioni. Per questo, di fronte a una attuale insufficienza delle norme di tutela, abbiamo proposto di vietare l’utilizzo per finalità non agricole, tra cui il fotovoltaico, dei terreni agricoli di pregio, quelli di prima e seconda classe. Ci sono altri spazi, strutture industriali dismesse, cave, tetti di edifici pubblici e privati, su cui sviluppare nuove tecnologie. La Giunta e la maggioranza hanno bocciato la nostra richiesta, non perché considerata sbagliata, ma in attesa - sostengono - di una regolamentazione nazionale che però ha ancora da venire. E’ un grave errore, un’altra occasione persa. Il centrodestra ha scelto di non normare in un settore certo innovativo, ma che ha bisogno di regolamentazione per non svilupparsi in maniera selvaggia, a scapito di altri settori e di un patrimonio, quello agricolo, che rappresenta in Piemonte una realtà che non conviene dimenticare. 22 luglio 2010Giuliana Manica ____________________________
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Ultimo aggiornamento: 22-07-10 - © Copyright 2010 Tutti i diritti riservati. WebMaster